Lunedì, 24 Giugno 2024
Cuocere i cibi con il cherosene, è una brutta abitudine che può portare ad un infarto.

L’inquinamento indoor da combustibili può minacciare la salute del cuore

Le malattie cardiache sono la principale causa di mortalità nel mondo, quindi è importante per i medici valutare quali siano le possibili cause e i fattori di rischio di queste patologie. L’inquinamento atmosferico presente nelle abitazioni di molte famiglie sembra che sia direttamente collegato a questo tipo di problematiche.

Le malattie cardiache sono la principale causa di mortalità nel mondo, quindi è importante per i medici valutare quali siano le possibili cause e i fattori di rischio di queste patologie. L’inquinamento atmosferico indoor presente nelle abitazioni di molte famiglie sembra che sia direttamente collegato a questo tipo di problematiche.

Chi utilizza regolarmente il cherosene o un altro carburante liquido per la cottura del cibo, per il riscaldamento domestico o per l’illuminazione può avere maggiori probabilità di avere un infarto.

Un’equipe di ricercatori ha seguito più di 50.000 persone in Iran, per valutare gli effetti dell’inquinamento dell’aria all’interno delle loro abitazioni. Questo inquinamento era prodotto dalla combustione di cherosene, legna, gasolio, sterco di mucca e gas naturali. L’età media delle persone partecipanti allo studio era di 52 anni e l’80% vivono in aree rurali.
I risultati dello studio hanno coperto un arco di dieci anni. Le persone che utilizzano regolarmente il cherosene all’interno delle proprie abitazioni hanno un 6% di rischio in più di morire per cause dovute al suo uso, un 11% di rischio in più di morire per patologie conducibili al cuore e una maggiore probabilità del 14% di contrarre una malattia cardiaca.

Le persone che hanno utilizzato dei gas naturali, al posto di combustibili tradizionali, hanno una minore probabilità del 6% di morire per condizioni legate al funzionamento del cuore.

Il ricercatore Dr. Sumeet Mirre della Northwestern University di Chicago ha confermato che “Siamo a conoscenza che il fumo prodotto dai tabacchi e l’inquinamento dell’aria esterna sono dei diretti responsabili alle malattie cardiache. Il nostro studio, ha evidenziato che il tempo di esposizione e la tipologia di combustibile possono essere una causa di gravi patologie cardiache. L’inquinamento atmosferico delle abitazioni prese in esame, esponeva gli abitanti a forti dosi di sostanze chimiche dannose.

Lo studio ha trovato solo un’associazione tra combustibili e malattie cardiache Al momento, non è possibile asserire un rapporto di causa-effetto tra le sostanze combustibili e le persone morte per malattie cardiache.

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