Giovedì, 30 Maggio 2024
Cosa rende un edificio antisismico?

Cosa rende un edificio resistente ai terremoti?

Sebbene i terremoti possono produrre più di un tipo di onda d’urto (in alcuni casi le onde viaggiano verticalmente, in altri orizzontalmente ed in altre situazioni con movimenti circolatori), è l’accelerazione orizzontale (il movimento da lato a lato della terra) quello che causa la maggior quantità di danni agli edifici. La fondazione in calcestruzzo di un edificio tende a muoversi con questo tipo di vibrazioni durante un terremoto e se la porzione fuori terra non è saldamente fissata alla base, le pareti si possono staccare e quindi collassare.

Di norma, tutti gli edifici costruiti seguendo le attuali normative sono in grado di resistere a una lieve sollecitazione da parte di forze esterne. Il calcolo che si esegue al momento della costruzione dell’edificio, dove viene calcolato che tipo di cemento utilizzare, lo spessore e il numero di tondini per cemento armato presenti all’interno della struttura sono quello che rende le pareti e i piani resistenti e elastici allo stesso tempo.



Resistenza degli edifici

Tutti gli edifici possono portare il proprio peso (o dovrebbero cadere in ogni caso da soli) in aggiunta a un carico addizionale che è composto dal tetto e da una percentuale di peso che si calcola in base alla funzione dell’edificio stesso. Se si costruisce una abitazione per una famiglia, di norma il peso che deve portare ogni piano è inferiore a quello di una struttura che ospiterà una fabbrica o degli edifici.

In poche parole, gli edifici e le strutture non devono necessariamente resistere alle spinte laterali che i terremoti causano, Se non si prende in considerazione questa eventualità nella fase di progettazione, anche in edifici nuovi un terremoto di lieve intensità può causare una serie di problematiche e di crolli.

Il carico di lato può anche essere peggiore se le scosse arrivano a ondate. Infatti, negli edifici più grandi si può creare un effetto simile a un diapason che a ogni nuova scossa incrementa la vibrazione. Questo tipo di scosse, è presente in particolare in terreni morbidi.

Quando si amplia una struttura precedentemente realizzata, è bene eseguire una serie di calcoli per rinforzare le fondamenta. In questo modo, l’aumento di carico a cui sono sottoposte in caso di terremoto non porterà a problematiche ben peggiori. La resistenza di un edificio e quindi la sua vulnerabilità alle sollecitazioni di un terremoto, spesso sono frutto di errate valutazioni in fase di ampliamento o ristrutturazione.

Come rendere resistenti gli edifici prima di un terremoto?

Per essere a prova di terremoto, gli edifici, le strutture e le loro fondazioni devono essere costruiti per essere resistenti ai carichi laterali. Inoltre, più sono leggeri i materiali con cui è costruito l’edificio minore è la possibilità che lo stesso crolli durante una o più scosse sismiche. Ove è possibile, il tetto dovrebbe essere costruito con materiali più leggeri. Se all’interno dell’edificio sono presenti diverse pareti divisorie è opportuno innalzarle con materiali meno pesanti dei classici mattoni.

Se la resistenza laterale deve essere garantita dalle pareti, è opportuno che queste pareti possano muoversi in entrambe le direzioni. Esse, devono essere abbastanza resistenti da sopportare i carichi presenti nell’edificio. I rinforzi per ”legare” le pareti alla struttura non si devono scomporre e devono rimanere in posizione anche dopo le onde d’urto di maggior potenza.

Se la resistenza laterale viene fornita da una serie di rinforzi diagonali, allora questa serie di rinforzi deve passare in egual misura in entrambe le direzioni. Ove è possibile, questi rinforzi dovrebbero essere abbastanza resistenti da accettare carichi sia in tensione che in compressione. Le bullonature o le saldature eseguite devono resistere a tensioni maggiori del valore di tensione massima del tutore (o ben oltre il carico teorico).

Tutti i piani devono essere collegati alla struttura portante in modo robusto e resistente. Non si deve presentare nessuna possibilità che permetta loro di sciogliersi o cadere verso il basso. Anche in questo caso, tutti i piani dovrebbe essere il più leggeri possibili. Se si è intenzionati a installare in casa piccole piscine o arredamenti dal forte peso, è opportuno valutarlo in fase di progettazione per determinare il maniera più accurata possibile il carico che il piano dovrà sostenere.

Seguendo questi consigli, ma è sempre opportuno farsi seguire da un ingegnere specializzato nella realizzazione di case o strutture antisismiche, si può essere sicuri di dormire in una struttura sicura. Se non si conosce il livello di sicurezza della propria abitazione, è bene rivolgersi a una azienda che si occupa di ristrutturazioni antisismiche. In questo modo, dopo un accurato sopralluogo si potrà avere una maggiore conoscenza dello stato attuale della propria abitazione.

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