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DIC
Italia
Appello pediatri ACP: aria pulita, un diritto per noi e i nostri bambini
“Le nostre città sono inquinate. Di smog ci si ammala e si muore. I bambini sono i più esposti.
Invitiamo i nostri politici, le istituzioni e i pediatri a realizzare al più presto tutte le azioni necessarie per il miglioramento della qualità dell’aria, come indicato dal Piano d’azione per l’Europa sull’ambiente e la salute dei bambini e dall’Organizzazione mondiale della salute. È il momento di passare dalla presa d’atto alle azioni possibili”. Alla chiusura del vertice delle Nazioni Unite sul clima a Copenhagen, l’Associazione Culturale Pediatri (ACP) - con il suo gruppo di studio sull’inquinamento Pediatri per un mondo possibile - lancia un appello per chiedere a politici, istituzioni, operatori sanitari e pediatri di prendersi cura nei fatti dell’emergenza inquinamento dell’aria. C’è una chiara associazione fra l’esposizione ad alcuni inquinanti, tra cui le polveri fini ed effetti sulla salute. Lo smog è causa di malattie respiratorie e cardiache, allergie, ricoveri e morti. I bambini sono i cittadini a più alto rischio: si stima che nella Regione OMS Europa, l’1 per cento della mortalità infantile è attribuibile all’esposizione ad aria inquinata. Devono essere realizzate al più presto tutte le azioni necessarie per il miglioramento della qualità dell’aria, come indicato dal Piano d’azione per l’Europa sull’ambiente e la salute dei bambini (CEHAPE) e dall’Organizzazione mondiale della salute (OMS). “Respirare aria pulita è un diritto fondamentale per la salute e il benessere di tutti noi e soprattutto per i più piccoli”, dichiarano i Pediatri per un Mondo Possibile dell’ACP. “È il momento di passare dalla presa d’atto alle azioni possibili”. Ed ancora “si discute molto sulla nuova influenza, sulla efficacia e sicurezza dei vaccini e su altre aree di incertezza della medicina, ma ci si dimentica dell’inquinamento ambientale, nonostante numerosi studi scientifici dimostrino la relazione causale tra smog e malattie respiratorie nel bambino, malattie cardiovascolari e tumori del polmone nell’adulto”, commenta Paolo Siani, Presidente dell’ACP, Direttore dell’UOC Pediatria dell’Ospedale “Cardarelli” di Napoli. I pediatri dell’ACP esprimono tutta la loro preoccupazione per il persistere di condizioni di grave inquinamento ambientale, specie nelle aree industriali e nei grandi agglomerati urbani del Paese come denunciato anche recentemente dal Codacons. “Invitiamo tutte le istituzioni deputate a garantire l’applicazione di tali norme, a non trascurare queste osservazioni e ad impegnarsi affinché questi limiti vengano rispettati”.

