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GEN
Toscana
Rete No Smog Firenze in presidio sotto Palazzo Vecchio
“Sì alla salute, no allo smog” è la frase riportata sui cartelli esposti da alcuni rappresentanti della Rete No Smog Firenze che oggi ha organizzato un presidio davanti Palazzo Vecchio, per chiedere all'amministrazione comunale «interventi preventivi e decisi contro lo smog.
Alcuni dei manifestanti erano presenti all'iniziativa in sella alla loro bicicletta. La Rete No Smog è costituita da sette tra associazioni e gruppi: Città Ciclabile, Fare Verde, Fiab FirenzeInBici, Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, sTraffichiamo Firenze, Terra!. «Per un sì alla salute e un no allo smog - si legge in un volantino distribuito durante il presidio - occorre investire su mezzi pubblici sempre più ecologici e sulle biciclette, incentivare i mezzi elettrici privati e riorganizzare il trasporto merci e l'afflusso turistico». Per la Rete, inoltre, occorre anche «limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti» e «avviare una campagna di riduzione dei tanti sprechi nell'uso di energia». Intanto domani 18 gennaio e mercoledì 19 gennaioa Firenze i riscaldamenti potranno rimanere accesi non più di 8 ore al giorno e con temperature meno calde. Se queste misure non bastassero a ridurre lo smog, da giovedì scatteranno misure per ridurre il traffico.
È quanto prevede un'ordinanza comunale contro lo smog che entra in vigore domani e che è stata varata dopo che le rilevazioni dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpat) hanno indicato un superamento dei limiti massimi di PM10.
L'ordinanza dispone di non tenere acceso il riscaldamento per più di otto ore e di ridurre la temperatura impostata: massimo 17 gradi per gli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali, massimo 18 per gli altri edifici. Il provvedimento non vale per gli impianti installati negli edifici adibiti a ospedali, cliniche, case di cura, luoghi di ricovero o cura di minori e anziani, scuole e asili. Oltre al riscaldamento, si spiega ancora, il Comune inoltre «invita a usare meno l'auto a vantaggio dei mezzi pubblici, dagli autobus alla tramvia al treno». Se la situazione non migliorerà, è stato deciso che dal 20 gennaio si aggiungeranno provvedimenti di limitazione del traffico, dapprima nell'ambito della Ztl e poi, da sabato prossimo, in tutta la città.

