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Alto Adige

“Missione Aria Pulita”: a Bolzano e dintorni strategie comuni contro l’inquinamento

provaIn Alto Adige sinergie mirate per una migliore qualità dell’aria. Sono sedici i Comuni che, assieme alla Provincia autonoma di  Bolzano Alto Adige hanno avviato già da tempo una collaborazione tra loro mettendo a punto un “Programma pluriennale per la qualità dell’aria” e dando vita alla “Missione aria pulita”.
Una strategia che coinvolge direttamente i Comuni di  Bolzano, Laives,  Bronzolo, Vadena , Appiano, Merano, Lagundo, Tirolo, Marengo, Chermes, Lana, Postal, Bressanone, Varna, Brunico, San Lorenzo.
Vari gli strumenti individuati con l’obiettivo di ridurre la concentrazione di polveri sottili specialmente nei centri maggiormente abitati tra i quali le conche di Bolzano e Merano.
Si va da interventi sulla mobilità con limitazioni del traffico a soluzioni volte ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici per limitare le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra. Strategica è considerata inoltre la promozione di mezzi di trasporto alternativi al veicolo privato in un’ottica di diffusione della cosiddetta “mobilità sostenibile”.
“Confidiamo – dice l’assessore provinciale alla Mobilità Thomas Widmann - che chi sceglie l'autobus, il treno o la bicicletta a causa dei divieti in vigore, decida di affidarsi sempre a questi mezzi ecocompatibili. Il successo dei citybus ecologici e della ferrovia della Val Venosta – aggiunge l’amministratore provinciale - lo sta confermando”.
Sul fronte della mobilità sostenibile il buon riscontro del  treno della Val Venosta, 60 chilometri tra Merano e Malles, ha riaperto a livello locale, ma non solo, il dibattito sulla necessità di ripristinare tutti quei tratti ferroviari tagliati un tempo come “rami secchi”. La tratta, inaugurata per la prima volta il 1° giugno del 1906, venne infatti chiusa nel 1990 e dopo i lavori di ripristino compiuti tra il 2000 e il 2004 è tornata nuovamente a funzionare a partire dal 5 maggio 2005.
L’altro mezzo di trasporto che consente di lasciare a casa il proprio veicolo è il citybus oggi in dotazione di molti dei Comuni che hanno aderito al programma pluriennale della qualità dell’aria. Si tratta di un mezzo riconoscibile dall’inconfondibile colore giallo, accessibile ed ecologico in quanto è dotato di un filtro antiparticolato.
Le soluzioni alternative al trasporto privato hanno consentito alle amministrazioni di poter avviare una serie di limitazioni al traffico veicolare.
Le limitazioni, negli orari 7-10 e 16-19, valgono per i veicoli Euro 0 e Euro 1 e per tutte le moto a due tempi (con o senza catalizzatore), dal lunedì al venerdì e restano in vigore fino al 31 marzo 2009.
In ambito di mobilità la “Missione Aria Pulita” intende inoltre promuovere altri provvedimenti tra i quali il car-pooling, al quale sta lavorando un gruppo di lavoro istituito a livello provinciale, e la flessibilità degli orari per scuole e enti pubblici e la riconversione dei bus pubblici.
Nell’ambito delle strategie messe a punto rientra anche un dettagliato sistema di “bollini”, a partire dai veicoli Euro 2 o di classe superiore, utile a identificare immediatamente la tipologia delle autovetture private in relazione all’inquinamento. Out i veicoli con bollini rossi. Si tratta infatti di veicoli che emettono una notevole quantità di polveri sottili. Via libera invece, senza nessuna limitazione alla circolazione, per quei veicoli identificati col bollino blu a emissioni particolarmente ridotte (alimentazione metano, elettricità). A tale proposito la Provincia ricorda che il bollino viene inviato al proprietario del veicolo, entro otto mesi dalla immatricolazione. Il bollino va esposto in modo visibile e va conservato negli anni in quanto è valido fino a tutto il 2010. Il bollino inoltre è collegato alla targa del veicolo e non al proprietario ed in caso di compravendita di veicoli usati è necessario che insieme al libretto di circolazione venga anche consegnato il corrispondente bollino.
Presa in considerazione dagli amministratori locali preoccupati per il miglioramento della qualità dell’aria anche la questione polveri sulle strade. In programma inoltre benefici per chi inquina meno: si parla di parcheggio agevolato per i possessori di veicoli a metano, di orari e di tariffe particolarmente vantaggiosi per le aziende che utilizzano veicoli a metano nelle attività di consegna merci, di riservare determinate vie d’accesso ai centri storici ai soli mezzi a metano o a bassissima emissione di inquinanti.
Si interviene anche con strumenti destinati ad aumentare l’efficienza energetica degli edifici.  “Al riguardo i Comuni aderenti all’accordo si impegnano a prescrivere nelle nuove zone di espansione uno standard di efficienza energetica almeno pari alla classe B (< 50 kWh/m² a) individuando forme di incentivazione per la classe A (< 30 kWh/m² a). Diventa centrale la “certificazione energetica degli edifici”. Ai sensi dei decreti legislativi 192/2005 e 311/2006 dal 1° luglio 2008 l’attestato di certificazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare è obbligatorio anche per immobili con superficie inferiore ai 1.000 metri quadri.  A livello locale la Delibera n. 2923 del 3 settembre 2007 stabilisce che la certificazione energetica degli edifici nella Provincia Autonoma di Bolzano viene effettuata dall’Agenzia CasaClima (www.agenziacasaclima.it). La richiesta di certificazione deve essere inoltrata all’Agenzia CasaClima, che ha il compito di verificare la documentazione ed eventualmente richiedere ulteriori informazioni o documenti, di effettuare sopralluoghi e controlli presso i cantieri per verificare che gli edifici vengano costruiti nel rispetto dei criteri CasaClima. L’Agenzia rilascia infine il certificato energetico degli edifici.

Per ogni altra informazione sulla “Missione Aria Pulita” è disponibile un sito dedicato www.provincia.bz.it/ariapulita ed  un numero telefonico 848 88 11 22 (uno scatto alla risposta)
Per consultare la documentazione: http://www.provincia.bz.it/agenzia-ambiente/aria/qualita-aria.asp