Milano
Smog: bambini in rianimazione

Bambini in rianimazione. A Milano per l’inquinamento dell’aria è un bollettino di guerra. Mentre la situazione è talmente grave tanto da far registrare un picco di bronchioliti, tipica patologia connessa all’inquinamento dell’aria, lo smog a Milano è così “normale” tanto che il problema, ormai connaturato con le problematiche della città, sembra che non ci sia più. Il Corriere della Sera di oggi in prima pagina riporta un editoriale dal titolo “La Scomparsa dello Smog”. Eppure basta sfogliare lo stesso giornale per capire che il problema è davvero serio. «Il freddo, l’umidità di questi ultimi giorni e gli eccezionali livelli di smog stanno provocando un aumento di infezioni respiratorie e polmonari, soprattutto tra i bambini sotto l’anno di vita» ha detto infatti Luca Bernardo, primario pediatra al Fatebenefratelli a Il Corriere Della Sera. «Abbiamo registrato – ha aggiunto - diversi casi di bronchiolite. I piccoli erano in riserva di ossigeno, sono stati ricoverati in rianimazione». Ed ancora «In città si assiste a un incremento di forme d’asma, patologie croniche, allergie, tumori polmonari...». Per Bernardo «Targhe alterne e blocchi al traffico non risolvono il problema ma lanciano un segnale. La cultura della salute passa dall’educazione all’ambiente».
L’anno è iniziato male: tredici giorni consecutivi di aria irrespirabile
La cappa di smog che sovrasta Milano è ormai cosi connaturata con la città che nessuno ci fa caso, come la Madonnina del Duomo. “Una rassegnata accettazione al peggio ambientale contagia da mesi la politica e la pubblica opinione: se non fosse per un gruppo di mamme indignate, dell’aria avvelenata che da tredici giorni intossica i polmoni di bambini e anziani non si parlerebbe nemmeno”. Scrive Schiavi nell’editoriale. “Alle prese con la crisi e la lotta quotidiana per la sopravvivenza, il problema dell’aria avvelenata sembra rimosso dall’agenda politica. C’era una volta lo smog” osserva ancora l’editorialista che ammonisce “Si mettano i tecnici attorno a un tavolo e si concentrino risorse per la qualità dell’aria: una battaglia civile che vale per i figli, i nipoti, i pronipoti, il futuro. “Dal primo gennaio s’è respirato soltanto per 6 giorni su 23” si leggeva ieri sulle colonne dello stesso giornale. Ma non basta: Tredici giorni consecutivi di aria fuorilegge, il record negli ultimi tre anni”.
La protesta dell’opposizione
Nel primo pomeriggio di oggi si registra l’iniziativa simbolica di tutti i partiti dell'opposizione al Comune di Milano per denunciare l'emergenza inquinamento: i consiglieri di tutto il centrosinistra hanno simbolicamente occupato per pochi minuti gli scranni riservati agli assessori nell'aula del consiglio comunale indossando una mascherina bianca antigas. «Per noi è necessario affrontare oggi la questione dell'emergenza inquinamento - ha attaccato il capogruppo del Pd Piefrancesco Majorino -, una questione che riguarda la salute collettiva di Milano e quella individuale dei suoi cittadini. Non abbiamo capito che cosa abbia in testa la Giunta per risolvere questa emergenza: noi sollecitiamo misure efficaci, visto che quelle finora adottate non si sono rivelate tali». Dopo un breve dibattito, il Pd ha concordato con il Pdl di dedicare alcune ore della seduta di oggi, consacrata all'esame del piano di governo del territorio, anche alle questioni relative allo smog.
Legambiente chiede un pedaggio antismog anche sulle tangenziali
Per Legambiente l'emergenza smog a Milano non può essere affrontata con provvedimenti temporanei come il blocco del traffico o le targhe alterne invocati in questi giorni da molti esponenti del centrosinistra e da alcune realtà ecologiste della città. Il movimento ambientalista torna a chiedere di abolire le esenzioni di Ecopass e introdurre un pedaggio antismog anche sulle tangenziali. «Purtroppo lo smog non ha paura degli annunci dei politici - ha attaccato Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente - Noi non invochiamo inutili provvedimenti d'emergenza, validi per pochi giorni. Ma misure immediate, strutturali e definitive, perché non si possono affidare i polmoni dei cittadini alla buona sorte del meteo». Legambiente ha ricordato che precisamente un anno fa i giorni di sforamento dei tetti al PM10 erano stati 21, contro i 15 del 2010, ma ha voluto sottolineare che questo sfasamento è determinato unicamente dalle diverse condizioni meteo. Per questo il movimento ambientalista ha sollecitato le istituzioni locali ad adottare provvedimenti strutturali: l'abolizione delle esenzioni a Ecopass per i diesel euro 4 senza filtro antiparticolato, l'aumento delle corsie riservate per i mezzi pubblici, investimenti sul piano della ciclabilità, l' introduzione di un pedaggio nelle tangenziali commisurato al grado di inquinamento dei veicoli e la bocciatura del progetto di un tunnel autostradale da Linate a Pero.
Lega: chiudere il centro al traffico privato
La Lega Nord di Milano ha chiesto oggi formalmente al sindaco Moratti per quanto di competenza al presidente della Provincia e al presidente della Regione Lombardia, «che si proceda con gli adempimenti amministrativi necessari perché da lunedì prossimo, 1° febbraio 2010 e per la durata di almeno 1 mese, la circolazione sul territorio cittadino sia consentita dalle ore 7 alle ore 19 solo con il criterio delle targhe alterne». «Chiediamo inoltre – ha detto Matteo Salvini, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Milano e parlamentare europeo - che si predisponga tutto quanto dovuto per procedere con la chiusura sperimentale al traffico privato del Centro Storico cittadino a far data dal 1° marzo prossimo. Siamo sicuri che i milanesi, così come coloro che vengono a Milano per lavorare, sapranno organizzarsi al meglio volendo dare priorità assoluta al miglioramento della qualità dell'aria ed alla buona salute dei nostri bambini in primis. Su questi temi - sì o no alle targhe alterne, si o no alla chiusura del centro storico - la Lega nord organizzerà un 'referendum popolare ai gazebo che ci saranno sabato e domenica in alcune piazze milanesi».
