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Il sistema modellistico previsionale de LaMiaAria presentato negli Stati Uniti

La comunità internazionale sta lavorando alla previsione dell’inquinamento atmosferico. L’obbiettivo è quello di dare vita a una comunità scientifica sempre più ampia e in grado di confrontarsi nel proprio ambito, grazie alla definizione di modelli matematici sempre più affidabili. L’evento di maggior prestigio a livello internazionale sulla modellistica dell’inquinamento atmosferico è senz’altro costituito dal meeting annuale Community Modelling & Analysis System (CMSA).
Ancora una volta i ricercatori di tutto il mondo si sono riuniti dal 19 al 21 ottobre 2009 a Chapel Hill in North Carolina per fare il punto sulla situazione. All’importante incontro scientifico partecipano ogni anno le università e gli enti più all’avanguardia nel settore della modellistica della qualità dell’aria: NASA, U.S. EPA, NOAA, Yale University, NCAR.
Accanto a grandi enti, l’edizione 2009 di CMAS, ha ospitato anche Take Air, l’azienda italiana che ha sviluppato il sito di previsione della qualità atmosferica LaMiaAria.it.
Take Air, rilevandosi pertanto un fiore all’occhiello della ricerca italiana in fatto di modellistica ambientale, ha avuto l’opportunità di presentare, nell’ambito della prima giornata del convegno dedicata alle relazioni di maggior prestigio scientifico, il sistema modellistico previsionale che è alla base de LaMiaAria.it.
La presentazione è stata tenuta dal dottor Luca Delle Monache, membro del comitato scientifico de LaMiaAria.it, attualmente ricercatore presso il National Center for Atmospheric Research (NCAR) a Boulder in Colorado.

I dettagli illustrati da Luca Delle Monache

Take Air ha illustrato nel dettaglio il proprio “New Operational Air Quality Prediction System Over Italy”, ovvero il nuovo sistema di previsione della qualità dell’aria in Italia in modalità operativa messo a punto dal team composto da Maria Chiara Metallo, Attilio Poli, Fabrizio De Fausti, Luca Delle Monache, Pierluca Di Giovandomenico, Cristina Faricelli, Margherita Moreno e Alessandra Scifo.
In particolare Delle Monache ha sottolineato l’importanza del sistema modellistico operativo messo a punto da Take Air allo scopo di prevedere i livelli dell’inquinamento atmosferico in Italia. Un sistema molto evoluto che permette di ottenere la previsione dell’inquinamento a cinque giorni in ognuno degli oltre 8mila comuni italiani.
“La circolazione atmosferica – ha spiegato Delle Monache dinanzi alla platea di addetti ai lavori - è prevista dal modello a mesoscala MM5 e il trasporto, la deposizione e le reazioni chimiche sono modellizzate dal sistema a multiscala CMAQ. Il sistema messo a punto da Take Air, denominato AQM, gira – ha sottolineato ancora Delle Monache - utilizzando tre domini innestati aventi una crescente risoluzione spaziale (54, 18, 6 chilometri), il primo dei quali include il Nord Africa allo scopo di tener conto delle intrusioni sahariane. Le simulazioni di MM5 – ha detto ancora l’esponente di Take Air -  utilizzano i dati di previsione globale del National Centers for Environmental Prediction (NCEP)”.
Molti ancora i particolari del sistema illustrati. Si è sottolineato in particolare che il flusso di polvere sahariana nel sistema messo a punto dai ricercatori di Take Air è calcolato grazie ad un algoritmo dedicato, dipendente dalla meteorologia di MM5.
L’illustrazione ha riguardato inoltre specifici aspetti degli inventari di riferimento per le emissioni di gas e polveri in atmosfera.

Dalla modellistica complessa alla divulgazione diretta ai cittadini

Vari i risultati che emergono dal sistema AQM realizzato da Take Air. Fornisce in particolare ogni giorno le concentrazioni orarie per 24/48/72/96/120 ore. Permette di sviluppare l’Air Quality Index per  informare facilmente la popolazione sulle condizioni di inquinamento della qualità dell’aria. Il sistema consente inoltre il confronto delle ultime previsioni con la concentrazione misurata dalla rete locale di monitoraggio e l’indice di prestazione della previsione calcolata seguendo la direttiva dell’Unione Europea per valutazione del modello.

Si tratta, come si vede, di un sistema modellistico particolarmente complesso che tuttavia permette una facile fruizione da parte dei cittadini mediante il sito di previsione della qualità dell’aria LaMiaAria.it arrivando a dare, in caso di situazioni di inquinamento, anche i consigli di comportamento per cercare di limitare i rischi alla salute a cominciare dai gruppi sensibili.
Se è vero che a valle “basta un click per sapere cosa si respira” e pure vero che dietro questa grande opportunità messa a disposizione dei cittadini c’è un grande lavoro di ricerca in materia, lavoro che  permette a Take Air di confrontarsi alla pari, rilevandosi una storia di eccellenza della ricerca italiana, con i grandi colossi come l’Environmental Protection Agency statunitense, la Yale University e la Nasa.