Gli effetti dell'ozono
Chi è a rischio e quali sintomi provoca?
L'esposizione a elevati livelli di ozono può provocare irritazione agli occhi, gola e polmoni (bruciore agli occhi, tosse e senso di oppressione al torace). Durante le ondate di calore inoltre, agli effetti dell'ozono si aggiungono anche quelli dovuti direttamente al disagio termico, soprattutto a carico degli anziani residenti nei centri urbani di maggiori dimensioni, ove è presente l'effetto "isola di calore".
Le persone con patologie cardiache o polmonari reagiscono peggio all'inquinamento e, in presenza di elevate concentrazioni di ozono , lo stato di salute di questi malati può peggiorare al punto tale da limitare le loro attività o da richiedere ulteriore assistenza medica. Nei bambini possono manifestarsi, più frequentemente rispetto agli adulti, asma e bronchiti.
Anche se i sintomi di solito scompaiono al migliorare della qualità dell'aria, gli effetti sulla salute dell'esposizione di lungo periodo all'inquinamento da ozono sono ancora oggetto di studio.
Chi è più sensibile all'Ozono?
Le persone possono reagire in maniera molto diversa all'inquinamento da ozono e, in alcuni casi, possono non manifestare disturbi. Chi è affetto da malattie cardiovascolari o polmonari può essere molto sensibile all'esposizione all'ozono e manifestare sintomi prima degli altri. L'esercizio fisico inoltre, può aggravare i sintomi in quanto l'aumento del ritmo e della profondità della respirazione determina una maggiore inalazione di ozono.
bambini: sono il gruppo a maggior rischio perché trascorrono gran parte del periodo estivo all'aperto e sono spesso impegnati in attività fisiche intense. Inoltre, a causa della maggior frequenza di atti respiratori, inalano quantità maggiori di ozono
adulti in buona salute che fanno attività fisica all'aperto (sia sportiva che lavorativa): rappresentano un gruppo sensibile perché inalano una maggior quantità di ozono rispetto alla popolazione meno attiva
persone con malattie respiratorie (asma, broncopneumopatie croniche) in quanto tali malattie rendono i polmoni più vulnerabili. Gli individui in tali condizioni manifestano prima di altri gli effetti dell'ozono e a concentrazioni più basse rispetto ai soggetti sani
persone con una particolare sensibilità all'ozono: la reazione all'ozono è molto diversa da individuo ad individuo, chi è più sensibile manifesta danni da ozono in modo più marcato rispetto alla media della popolazione. A tutt'oggi vi sono inoltre alcune evidenze che indicano che gli anziani e le persone con malattie cardiache sono maggiormente sensibili
Che cosa posso fare per proteggermi?
E’ opportuno che tutti, in presenza di valori elevati di ozono, adottino i seguenti comportamenti per ridurre il più possibile l’esposizione all’ozono:
ventilare gli ambienti domestici nelle ore più fresche della giornata (specialmente quelle del primo mattino quando le concentrazioni di ozono sono più basse) e cercare di svolgere i lavori pesanti e le attività sportive nelle stesse ore
i soggetti sensibili e i bambini in particolare dovrebbero evitare di svolgere attività fisica, anche moderata, all'aperto nelle ore più calde (usualmente tra le 12.00 e le 18.00). I gestori delle attività ricreative, ludiche e culturali dovrebbero organizzare le attività sportive ed i giochi di movimento dei bambini durante il mattino privilegiando nel pomeriggio le attività in ambienti confinati
nelle ore di massima insolazione è opportuno, per tutti, evitare di svolgere attività fisiche molto intense all'aperto oppure sostituirle con attività a bassa intensità ad esempio camminare piuttosto che correre,pedalare lentamente in zone a bassa circolazione di traffico ed evitare in ogni caso inutili sforzi fisici.
i soggetti particolarmente a rischio (gli anziani e le persone con malattie cardiache e respiratorie) dovrebbero trascorrere le ore più calde della giornata all'interno delle abitazioni (in genere le concentrazioni di ozonosono più basse in casa che fuori), evitando di svolgere qualunque attività fisica, anche moderata, all'aperto nelle ore più calde
